I colori! Parte 3 - L'aerografo

Eccoci alla quasipenultima parte della discussione sui colori!

Prima di parlare dei colori migliori da mettere in un aerografo sarebbe utile una piccola discussione sullo strumento in sè.
In giro per la rete potete leggere molti post sull'argomento su vari siti e forum;
a seguito della mia personale esperienza però devo dire che non c'è molta sincerità in tantissimi post che si leggono a riguardo... queste cose davvero non le capisco...

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Ho letto domande di neofiti e principianti chiedere innocentemente consigli sull'aerografia e avere risposte criptiche, incomplete o venir indirizzati verso spese spropositate o cose a mio avviso assurde (tipo: "per risparmiare costruisci da solo il compressore per l'aerografo con il motore di un frigorifero"... scusate,ma andate a c@g@r€!).

Per iniziare a lavorare (nel modellismo) con questa tecnica meravigliosa vi serve un'aerografo e un compressore.

-L'aerografo
Primo: qualunque sia l'aerografo che deciderete di prendere io consiglio sempre e comunque uno con carica dall'alto (che abbia quindi il serbatoio nella parte alta dello strumento).
Questo, oltre a facilitare varie fasi del lavoro (ma questo potrebbe essere un fatto personale) fa in modo che si possano caricare anche pochissime gocce di colore e lavorare solo con quelle, magari per fare un ritocchino o un punto di luce ;
quelli a carica dal basso (con il serbatoio di vetro sotto) tendono invece a necessitare e quindi spesso a far sprecare più colore e sono a mio avviso sono noiosissimi da pulire...

Secondo: gli aerografi si dividono in 2 tipi, a "singola azione" e a "doppia azione".
-In quelli a singola azione, premendo il pulsante, regolate SOLO il flusso dell'aria che dal compressore va all'aeropenna. Praticamente avrete un controllo poco più raffinato di quello che avreste su una bolboletta di colore spray.
-In quelli a doppia azione premendo il pulsante regolate il flusso dell'aria, mentre muovendolo avanti e indietro regolate il flusso di colore. Ciò significa che potrete creare dei tratti sottili e controllati come quelli di una matita fino a uno spruzzo largo e ampio come quello di una bomboletta.
Anche se siete dei completi principianti iniziate con un aerografo a DOPPIA AZIONE.
Penso sia inutile imparare sul "singola azione" che presenta le stesse difficoltà tecniche di base, ma manca delle possibilità che il "doppia" offre... tanto vale buttarsi e imparare da subito le potenzialità dello strumento.

Terzo: per i principianti, ma direi anche per gli intermedi io consiglio gli aerografi della FENGDA.
Sono piuttosto ben fatti (spesso similcloni dei cugini superfighi giapponesi IWATA), hanno una buona durata e a mio avviso un'ottima resa: la cosa meravigliosa è che un buon aerografo Fengda non vi costerà mai sopra i 50 euro. Se siete alle prime armi non andate a spendere 200 euro solo per l'aerografo perchè comunque, usato con mano non esperta, non produrrà risultati qualitativamente differenti!
In generale penso non serva una risorsa da (letteralmente) professionisti se non lo si è... (e chi vi consiglia un simile acquisto è un malfidato...).
Questo è aerografo con cui ho cominciato:
Fengda BD 180, carica a gravità, capacità 9cc (sembra poco, ma non lo è affatto modellisticamente parlano), diametro della duse 0,25mm ....... 52 euro.
E' passato un annetto di uso giornaliero ed esperimenti prima che sentissi sinceramente bisogno di un upgrade!

Se poi troverete che la tecnica vi è congeniale, che vi piace lavorare con questo stumento e sentirete il bisogno di fare il salto di qualità ci sono ottime case che fabbricano stupendi aerografi per veri professionisti: Iwata, Paasche, Badger...  
Al momento uso un Harder and Steenbeck Evolution 130 Euro, duse da 0.2 mm : mi sta dando tante soddisfazioni. Efficente e semplicissimo da pulire, lo consiglio a tutti. 
Il bello degli aerografi è che i loro prezzi si muovono con soluzione di continuità dai 15 Euro ai 5mila quindi ce n'è per tutti i tipi di tasche :)

-Compressore
Se a casa avete un qualunque tipo di compressore quello andrà già benissimo per cominciare!!! Basterà ridurne la pressione ai bassi livelli operativi consigliati dal vostro aerografo.
L'unico problema è che questo tipo di compressore da fai-da-te è di solito molto ingombrante, pesante e paurosamente rumoroso.
Si passa quindi ai maneggevoli e silenzioni compressori da tavolo!
Consiglio anche per questo strumento di non fare paurosi investimenti. Sempre la Fengda commercializza questo piccolo compressore da tavolo (a forma di elefante! lol) che costa 60 euro...
Anche io ne ho uno simile e vi assicuro che per cominciare a divertirsi basta e avanza!
I migliori sono quelli dotati di serbatoio e di filtro ad olio che praticamente cancellano il rumore.

-I colori
Purtroppo non vi lascio molta scelta in questo settore... chiunque usi un'aerogragfo nel modellismo ve lo dirà spassionatamente: i colori migliori sono i Tamiya.
E non costano nemmeno tanto!
Gli acrilici Tamiya hanno una base idroalcolica, l'alcol contenuto nel colore, ha proprietà diverse da quelle dell'acqua e permette di ottenere colori piu' vivi, piu' tenaci e colori metallici che sembrano veri.
Quelli indicati con la X hanno una finitura lucida, mentre gli XF sono opachi.

Questi colori si possono usare tranquillamente anche a pennello diluiti con una soluzione di acqua e alcool, ma per quello (come ho fatto "velatamente" capire) preferisco i Vallejo, più facili da stendere e sfumare.

Prima di caricare l'aerografo il colore va diluito almeno del 50-60%, ma anche di più per il mio gusto, tipo 1:4,1:6  usando (per forza, assolutamente,obbligatoriamente) lo specifico diluente Tamiya (non andate a cercare alcool isopropilico e altre menate... il diluente Tamiya è creato appositamente per questi colori, funziona perfettamente e costa il giusto...ma perchè dannarsi???).

Per suggerimenti aggiuntivi sul colore ci si vede nei prossimi post!

A presto!
NJM

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